Le rovine del monastero di S. Giovanni in Piano nei pressi di Apricena
Le rovine del monastero di S. Giovanni in Piano nei pressi di Apricena
Il monastero di San Giovanni in Piano sorge [nei pressi di Apricena] laddove passava l’antico percorso che da San Giovanni in Piano proseguiva verso Castelpagano, Stignano e quindi verso la Via Sacra dei Longobardi fino alla grotta dell’Arcangelo Michele a Monte Sant’Angelo. Attorno al 1280 il monastero passò ai celestiniani in un momento di agitazione della comunità; è in tale periodo che è attestata la presenza di Pietro da Morrone, futuro papa Celestino V. Nel 1807, il monastero fu colpito dalla soppressione napoleonica, sfollato e ridotto all’abbandono. L’edificio principale è costituito da un organismo a due livelli di cui quello superiore è riconducibile alla ricostruzione post terremoto del 1627, ad eccezione delle monofore murate in pietra di fattezze medievali poste nella facciata principale; al piano primo si accede con una scala interna e con una esterna posta sul prospetto orientale, anche questa di chiara impostazione settecentesca. A piano primo sono riconoscibili tra i ruderi, tracce di una cappella settecentesca con ornamenti a stucco.

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