Contenuto tratto dal libro di Alfonso Bosellini e Michele Morsilli, Il Promontorio del Gargano, Cenni di geologia e itinerari geologici, Dipartimento di Scienze della Terra - Università di Ferrara. 

di Piero Gianolla, Michele Morsilli & Alfonso Bosellini

Figura 1 - Caratteri sedimentologici del livello 1 in un blocco lucidato. Le impronte di dinosauri sono state trovate nel sottile livello argilloso marcato dalla freccia.
Figura 1 - Caratteri sedimentologici del livello 1 in un blocco lucidato. Le impronte di dinosauri sono state trovate nel sottile livello argilloso marcato dalla freccia.
Numerose impronte di dinosauri sono state recentemente scoperte (Giugno 2000) dagli scriventi in una cava nei pressi di Borgo Celano nel Promontorio del Gargano.
Le impronte ritrovate, impresse nei carbonati peritidali del Calcare di San Giovanni Rotondo (Fig. 1.6.1), sono prevalentemente dei calchi naturali (controimpronte). Esse sono presenti nella parte inferiore del Membro 2 di questa unità stratigrafìca (vedi Fig. 16), dove la presenza di Campanellula capuensis permette di datare quest'intervallo all'Hauteriviano superiore-Barremiano inferiore (Claps et al. 1996) (Cretaceo inferiore).
Fino ad ora circa sessanta impronte sono state ritrovate in tre distinti livelli. Il primo livello (Fig. 1) è composto principalmente da wackestone-packstone a peloidi con un sottile livello (circa 2 mm) di argille verdi in cui è stato impresso il "passaggio" di questi enormi rettili. Questa litofacies, giace su uno strato di circa 40 cm estremamente bioturbato con gallerie (burrows) riempite da argille verdi e rosa. Altre controimpronte sono presenti alla base di un secondo livello di circa 1 m, costituito interamente da laminiti criptoalgali (stromatoliti) in alcuni punti con strutture domiformi, che giace su un livello centimetrico di argille verdi (Fig. 2). Il terzo livello, dove sono presenti solo impronte reali (Fig. 3), è composto principalmente da wackestone bioturbati con caratteri di emersione al tetto (film di ossidazione e localmente black-pebbles).

Figura 2 - Controimpronta bel definita di dinosauro Teropode ritrovata nel Livello 2. Nella foto è visibile l'originale litologia (argilla verdastra) dove è stata impressa l'impronta.
Figura 2 - Controimpronta bel definita di dinosauro Teropode ritrovata nel Livello 2. Nella foto è visibile l'originale litologia (argilla verdastra) dove è stata impressa l'impronta.
Figura 3 - Impronta reale impressa probabilmente da un dinosauro sauropode nel Livello 3.
Figura 3 - Impronta reale impressa probabilmente da un dinosauro sauropode nel Livello 3.

Figura 4 - Blocco con una pista di dinosauro Teropode e alcune controimpronte (A. Bosellini come scale). Nel riquadro, dettaglio di una controimpronta.
Figura 4 - Blocco con una pista di dinosauro Teropode e alcune controimpronte (A. Bosellini come scale). Nel riquadro, dettaglio di una controimpronta.
Gli studi preliminari effettuati sulle singole impronte e sulle brevi piste (Fig. 4) testimoniano la presenza di dinosauri bipedi di taglia da media a grande, con lunghezza del piede variabile da 15 a 40 cm. Alcune delle impronte tridattili possono essere attribuite al gruppo dei Teropodi (Fig. 5), altre potrebbero appartenere a grossi Iguanodonti (Fig. 6). La presenza di dinosauri sulla Piattaforma carbonatica Apula già durante il Cretaceo inferiore suggerisce che una considerevole porzione della stessa fosse emersa in modo da sostenere questa popolazione con sufficiente cibo e acqua dolce. La Piattaforma Apula e l'associato Blocco Adriatico sono stati considerati fin dall'inizio di questo secolo come una protuberanza o promontorio del continente africano (Adria). Ma tutte le più recenti ricostruzioni paleotettoniche considerano la placca Apula come un microcontinente indipendente, separato dall'Africa da un bacino profondo (Masse et al. 1993). Tuttavia la presenza di un'associazione a dinosauri "continentali" (con grandi Sauropodi e Teropodi come quelli presenti nel Cretaceo del Nord America e dell'Africa) ritrovata nella Piattaforma carbonatica Adriatico-Dinarica (Italia NE, Slovenia e Croazia) (Dalla Vecchia 1998), suggerisce una connessione con l'Africa durante l'Hauteriviano-Barremiano.

Figura 5 - Grossa controimpronta di un Teropode (circa 40 cm).
Figura 5 - Grossa controimpronta di un Teropode (circa 40 cm).
Figura 6 - Controimpronta di un possibile Iguanodonte.
Figura 6 - Controimpronta di un possibile Iguanodonte.
 

Il distacco dell'Adria dall'Africa e l'individuazione della microplacca Apula potrebbe essere più recente, seguita dallo sviluppo di una fauna insulare nel Cretaceo superiore. Allo stato attuale, evidenze di questo tipo di faune sembrano essere presenti durante la parte terminale del Cretaceo nella Piattaforma Apula (sito di Altamura, Murge). In ogni caso, la scoperta di impronte di dinosauri del Cretaceo inferiore nella Piattaforma Apula apre un nuovo e importante capitolo nelle ricostruzioni paleogeografiche della Tetide meridionale.