Spartium Junceum

Caratteristiche

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  • Nomenclatura e sistematica:

    Spartium junceum L. Ginestra comune, Ginestra odorosa. Classe: dicotyledonae, Famiglia: leguminosae.

  • Origine del nome:

    Spartium: il nome deriva dal greco sparton o spartion con il quale i Greci denominavano diverse piante a forma di giunco. Sparton significa anche corda; junceum: dall'aggettivo latino iunceus = giunchiforme per i rami cavi e compressibili; odorosa: per la fragranza emanata dai fiori.

  • Comportamento ed habitat:

    E' pianta pioniera con un apparato radicale molto sviluppato capace di colonizzare le lave dei vulcani. Amante del caldo e del secco, è frugale, vegeta su diversi tipi di terreno, anche quelli salati. Va in genere dal Lauretum sino agli orizzonti più bassi del Castanetum; però può arrivare sino ai 1300-1400 m. di altitudine dell'Appennino e sino ai 2000 m. dell'Etna.  Dopo aver colonizzato e migliorato terreni nudi o degradati, lascia il posto a specie più esigenti che, da sole, non riuscirebbero a instaurarvisi (In questo è analoga ai Cisti).
    Appartiene alla flora mediterranea. Di frequente troviamo la Ginestra odorosa in vaste macchie, tuttavia, secondo il Pignatti, essa non forma una propria associazione unendosi, di volta in volta, con varie piante ubiquiste.

  • Diffusione:

    Pianta comune a tutto il territorio nazionale.

  • Portamento e radici:

    Arbusto alto 1-2 m sino a 3-4. Alla fioritura è privo di foglie o ne ha poche perchè cadono subito. Il fusto è molto ramoso e cavo; è compressibile e fibroso tanto che è difficile spezzarlo con le mani.

  • Foglie:

    Subito caduche, distanziate tra loro e rare; semplici, glabre, consistenti, verde-scure, da obovato-oblunghe a lineari; margine intero, sessili o con breve peduncolo; 3-5 x 20-25 mm.

  • Fiori:

    Ermafroditi, papilionacei, inseriti, da soli o in gruppi lassi nell'ultimo terzo dei rami, mediante un piccolo peduncolo; gialli e profumati; corolla di 2-2,5 cm; 5 petali con il vessillo grande, i due laterali liberi e i due basali a formare la carena, anch'essi liberi ma aderenti. 10 stami di cui 9 saldati tra loro e 1 libero (stami diadelfi). Ovario supero con un solo stigma.

  • Epoca di fioritura: Maggio-luglio
  • Impollinazione: Entomofila
  • Frutti: Legume compresso e lineare, con 10-15 semi schiacciati e giallastri; pubescente, eretto, 6-7 x 40-80 mm. Le due valve, una volta aperte e seccate, si presentano contorte.
  • Confusione e riconoscimento:

    Genere con una unica specie per cui non dà adito a confusioni.

  • Utilizzo:

    Rimboschimento
    La Ginestra odorosa, per le sue caratteristiche di portamento ed ecologiche, viene utilizzata nei rimboschimenti di zone degradate o nude.
    Consolidamento di pendii franosi
    Dato l'apparato radicale molto sviluppato trova impiego nel consolidare dune, pendii e scarpate; utilizzato molto nelle scarpate autostradali e ferroviarie.
    Pianta ornamentale
    Trova impiego nei giardini per vari motivi: migliora il terreno in qualità di Leguminosa contribuendo ad arricchirlo di azoto; ha fiori abbondati, belli e profumati; non ha dimensioni elevate e quindi va bene anche in spazi ristretti.
    Fibra tessile
    Dal fusto si ricava una fibra tessile per la produzione di corde e indumenti anche fini. Può dare degli interessanti prodotti che possono sostituire la Canapa, il Lino e la Juta; dalla paglia residuata si può ottenere inoltre della cellulosa di buona qualità. Alla Ginestra si è fatto ricorso negli ultimi periodi bellici (Lucio Susmel, rivista Monti e Boschi).
    Erboristeria
    La Ginestra odorosa ha un alcaloide velenoso, lacitisina. Per questo è importante non confonderla con la Ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius (L.) che contiene altri alcaloidi fra i quali la sparteina che è utilizzata come sedativo per le palpitazioni cardiache. E, infatti, la Ginestra dei carbonai trova impiego in fitoterapia (anche se non è iscritta nella Farmacopea Ufficiale) al contrario della Ginestra odorosa. Questo pericolo però sul Gargano non c'è in quanto Cytisus scoparius manca in Puglia.

  • Curiosità:

    La Ginestra odorosa in letteratura
    Della Ginestra odorosa parlano Teofrasto e Plinio nell'età classica; di recente cantata da Giacomo Leopardi nell'ode al Vesuvio.

Album fotografico della pianta. In genere sono 12 foto, spesso molte di più (o di meno); a volte esse contengono più illustrazioni. Clicca su di una anteprima per aprire la foto nella sua grandezza massima e poi navigare nella 'slide'