E' da scaricare l'opera di Giuseppe Solitro Due famigerati gazzettieri dell'Austria - Luigi Mazzoldi, Pietro Perego, Padova 1929, nella categoria "Risorgimento/Giuseppe Solitro". Nella stessa categoria puoi scaricare I misteri repubblicani, con le mie ricerche su Perego e Mazzoldi. Un libro sconvolgente!!" Download
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Un paese di camerieri *
D. Professor Paolo Sylos Labini, la caratteristica più perniciosa di questo centrodestra è l’incompetenza o la scarsa attenzione alla legalità?

Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
R. Tutt’e due. L’incompetenza e la scarsa attenzione alla legalità sono intrecciate: Berlusconi per mantenersi al potere ha bisogno di camerieri, i quali possiedono la peculiarità di obbedire, ma quasi mai quella di essere colti. La loro abilità è servire. Chi possiede un qualche valore e una qualche competenza, non può essere servo fino in fondo, quindi con Berlusconi non dura. A un mio amico che è andato con Berlusconi, dissi: guarda, non è sufficiente che tu t’inchini. Adesso ha capito che avevo ragione, però io gli ho tolto il saluto. I miei rapporti con il prossimo vengono meno quando lo vedo fare il servo. Allora parte il disprezzo.
D. La famosa Seconda Repubblica è mai veramente esistita?
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
R. Si tratta di un ectoplasma, di un pasticcio gigantesco, di un equivoco di questa destra che non è una destra, e d’una sinistra - di buona parte della sinistra - che fa un’opposizione di facciata, un’opposizione di cartapesta. E maltratta persone come me tacciandole di demonizzatori, di gente cioè che, secondo gli "antidemonizzatori", porta avanti una critica così forte da fare il gioco del criticato. Ma questa mia critica si fonda su basi incontrovertibili e questa demonizzazione alla fine porta la gente a capire: ci vuole tempo, ma produce il suo effetto. Massimo D’Alema commissionò un’indagine a un sondaggista di seconda categoria per dimostrare che i demonizzatori, fra i quali anche Bobbio e Galante Garrone, quand’erano vivi, e Travaglio, portavano con la loro critica acqua al mulino di Berlusconi. E invece, malgrado la modesta qualità del sondaggista, si venne a dimostrare il contrario.
Quando Nanni Moretti disse sul palco di piazza Navona che con questi non avremmo mai vinto, D’Alema mi si avvicinò per dirmi: professore, lei mi detesta. No, risposi, io detesto la sua politica. Adesso il vento è cambiato, comincio a diventare accettabile.
Però non sono contento. Mi vergogno di essere italiano.
Tutto quello che faccio, lo faccio per dimostrare di non essere italiano.
D. Allora lo fa per dimostrare d’essere di sinistra?
R. Qui si fa ancora la distinzione fra destra e sinistra, ma in questo paese non ha più alcun senso. La vera distinzione oramai è fra le persone civili e gli opportunisti.
Destra e sinistra rappresentano categorie che non possiamo più permetterci, sono diventate un lusso. Esistono e vanno relativamente bene nel resto del mondo, per il nostro paese sono fuori luogo o valgono assai parzialmente.
D. Quali sono le cause fondamentali della grande crisi - politica, istituzionale, economica - che stiamo vivendo? Si può parlare, prendendo come data di riferimento il 1989, di un "ventennio di transizione"?
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
R. Siamo sempre in transizione. Il problema di fondo è storico e nasce con le dominazioni straniere.
Nell’Italia del Nord dal Mille al Duecento, dopo la civiltà comunale caratterizzata dall’autogoverno, prevalsero le lotte fra fazioni, guelfi e ghibellini, alimentate dal conflitto fra Papato e Impero, conflitto che aprì le porte alle potenze straniere prima che si potesse avviare l’unificazione. Ora, il condizionamento straniero genera il meccanismo del servilismo.
"Ahi serva Italia, di dolore ostello!" dice Dante. E incomincia la lebbra. La corruzione diventa di casa perché il suddito non ha vantaggi e diritti pari a quelli dei dominatori e cerca di ottenerli in modo indiretto.
Aggirare le leggi diventa "morale" e "morale" diventa l’evasione fiscale. Tutto ciò intacca la dignità del popolo perché la gente pensa innanzitutto a cavarsela.
Nell’Italia centrale gravi furono le responsabilità dello Stato pontificio, che praticava la tortura, promuoveva l’Inquisizione, usava la religione come instrumentum regni, appoggiandosi anche qui su potenze straniere per preservare il suo potere. La Chiesa ha ritardato l’unificazione del paese e perpetuato lo stato servile della popolazione. Al Sud la dominazione straniera è stata aggravata dalla mancata esperienza dei comuni autonomi, dalle incursioni dei pirati e dalla malaria. Oggi risentiamo ancora di quel passato, ecco perché in gran parte siamo servi. Se vogliamo migliorare dobbiamo sottoporci a un’analisi impietosa. Questo ventennio di transizione è stato una fogna.
D. A proposito di Chiesa, la sconfitta referendaria e l’elezione di Ratzinger sembrano avere dato forza al conservatorismo cattolico e all’interventismo del Vaticano nella politica italiana. È così?
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
Da una pubblicazione di Antonella Braga e Mimmo Franzinelli.
R. Ricordo una battuta di Beniamino Andreatta, adesso è venuta fuori e tutti la conoscono: "I miei amici democristiani sono tutti atei devoti". Quelli al vertice della gerarchia ecclesiastica, come il cardinal Ruini, continuano a fare leva sulla paura dell’inferno e si presentano come i detentori di una morale. Ma non è vero. Il loro ragionamento è machiavellico: tutto ciò che giova alla Chiesa è bene. Con questo criterio hanno difeso uno come Fazio. Ricevere Oriana Fallaci è un’azione sbagliata, sono cose che si pagano. Tuttavia, prendiamo la questione della convivenza fra gay: francamente, io non vedo la necessità di armare tutto questo clamore politico per una faccenda che si può risolvere con degli accordi privati.
Prodi su questo problema ha fatto un ragionamento assai blando, e le gerarchie ecclesiastiche lo rifiutano comunque. Allora rischieranno di ritrovarsi in Italia come in Spagna, la "cattolicissima" Spagna.
Quanto al referendum, si dice che il Vaticano abbia stravinto e invece ha fatto ricorso a una "furbata": meglio non fidarsi e scoraggiare chi in piena coscienza voleva votare no, meglio l’astensione. Invece di praticare una civile persuasione le gerarchie ecclesiastiche hanno puntato sull’imposizione, così la Chiesa ha straperso sul piano per lei veramente importante, quello etico.
D. Questione morale dunque. È ancora attuale? E in che termini?
R. Le persone oneste, civili, sono pochissime e io mi sento umiliato. Fu Licio Gelli a facilitare l’ascesa di Craxi. Quest’ultimo assecondò quella di Berlusconi con l’appoggio di Andreotti il quale, da presidente del Consiglio, sostituì i ministri, le persone civili come Martinazzoli (9), che si ribellarono ai soprusi di Craxi in aiuto del Cavaliere. Bisogna dire che non è vero che siamo tutti ladri, ma chi afferma questa semplice verità viene tacciato di moralismo da gente come Giuliano Ferrara (10). La nazione intera è immersa nella questione morale. Spesso i filosofi italiani, influenzati da quelli tedeschi, sono dei fabbricanti di fumo acre. Così Cacciari sostiene che la questione morale non esiste. Esiste eccome, invece, e riguarda tutto il paese. Anche qui bisogna ricordare Machiavelli e affermare però che i suoi criteri sono cinquecenteschi, appartengono al tempo in cui il capitalismo industriale non esisteva. Per Trotsky la morale borghese è ipocrita, ecco invece la vera morale: tutto ciò che aiuta la rivoluzione è morale. Chiedo: anche ammazzare la mamma? Il fine giustifica i mezzi? Io dico che i mezzi condizionano i fini e i fini dipendono dai mezzi.
Se per dare da mangiare a mio figlio gestisco il traffico di baby prostitute, sono un individuo ignobile.
D. Secondo lei, l’avventura di Berlusconi è finita?
R. Prima di andarsene, le tenterà tutte. Dirà bianco per nero e nero per bianco come nel caso di Fazio, che Berlusconi non riesce a scaricare. Il governatore è appoggiato dalla Lega e da Ruini, poteri forti che il Cavaliere non può trascurare. Ora, per quanto riguarda il governo di centrodestra, si possono fare tutte le critiche che si vuole, per esempio alla sua politica economica. Tuttavia il problema vero è il progetto di base, rivelato dallo stesso Berlusconi in un momento di sincerità quando disse a Biagi che entrava in politica per evitare guai con la giustizia e per salvare la "roba". Poi, quali mezzi s’impiegano per raggiungere l’obiettivo, non importa. Quindi chissà cos’altro si inventerà.
D. Ma il centrosinistra è in grado di salvare il paese?
R. A me certe volte sembra di fare concorrenza a Giacomo Leopardi quando criticava duramente il carattere nazionale. Berlusconi è uno dei casi peggiori di cancro; gli oppositori fasulli sono comunque un tipo di cancro meno grave. La coalizione di centrosinistra ha bisogno di un minimo di coesione per battere Berlusconi.
Ma batterlo come, con cosa? Con metodi berlusconiani non va bene, poi la gente si chiederà dove sta la differenza. Quindi le speranze si appoggiano su Prodi. Poi c’è anche il fatto che esistono gruppi di poche persone, in genere viste come soggetti pericolosi, che riflettono e, senza fare "calcoletti", cercano di far valere determinate posizioni. Noi del Cantiere ci proviamo. C’è l’idea che siamo stravaganti, però forse saremo d’aiuto per combattere questa marea montante di fango che avanza.
D. Quindi una seppur flebile speranza c’è?
R. Sì, nei piccoli gruppi vedo qualche possibilità. La gente motivata, civile, colta, che sa guidare gli altri, rappresenta una minoranza. Tuttavia anche la Resistenza era formata da una minoranza, epperò dinamica, nella quale tutte le componenti della società italiana, anche i monarchici, erano attive. Non tutto è marcio.
La via della persuasione è difficile, ma è l’unica che assicura civiltà e libertà.