E' da scaricare l'opera di Giuseppe Solitro Due famigerati gazzettieri dell'Austria - Luigi Mazzoldi, Pietro Perego, Padova 1929, nella categoria "Risorgimento/Giuseppe Solitro". Nella stessa categoria puoi scaricare I misteri repubblicani, con le mie ricerche su Perego e Mazzoldi. Un libro sconvolgente!!" Download
Toggle Bar

Premessa

Il discorso è angoscioso, ma mi sembra giusto farlo, dal momento che sulla questione ho riflettuto molto e riguarda noi tutti. Perché siamo caduti così in basso?
Non per orgoglio né per presunzione, ma per "disperazione sociale" mi rivolgo ai miei concittadini per esortarli a fare uno spietato esame critico della coscienza civile evitando ogni formula consolatoria.

Giovanni Sartori. Da La Stampa.
Giovanni Sartori. Da La Stampa.
È la premessa per uscire dall’abisso. Perché il Cavaliere ci preoccupa molto gravemente, ma il principale motivo di angoscia siamo noi Italiani. Come abbiamo consentito che andasse al potere un uomo come Berlusconi? Che diavolo di paese siamo?
Certo, la televisione e l’Homo videns di Giovanni Sartori hanno 03 (Continua) giocato un ruolo importante. Ha giocato un ruolo anche maggiore l’opposizione, che è stata oltremodo indulgente col Cavaliere. Pare che l’inventore del trucco con cui si è aggirata la legge che sanciva l’ineleggibilità dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico, contro cui io ed altri avevamo lanciato un appello, provenga dalla cosiddetta opposizione. Che ha altre gravi colpe, come ricorderò, non per rivangare il passato ma nella speranza che, per la sua e la nostra salvezza, da ora in poi cambi sul serio. Oggi è ancora più valido che in passato il grido lanciato dal procuratore Borrelli: resistere, resistere, resistere!
Lo so bene, molti hanno trovato una formula consolatoria, come ad esempio: tutto il mondo è paese.

No, non è così, i paesi sono diversi e oggi noi siamo nel punto più basso tra i paesi civili, e anzi della nostra stessa storia, che anche dal punto di vista della civiltà non è confortante. Per chi ha deciso di non farsi illusioni, basta leggere quello che scrive di noi la stampa estera.

Bettino Craxi. Da L'Astrolabio.
Bettino Craxi. Da L'Astrolabio.
Spesso gli italiani si consolano rievocando la loro intelligenza. Non è così diffusa come molti credono, ma l’intelligenza può essere usata per danneggiare gli altri e allora è meglio non averla. Si dice anche: non pochi manigoldi sono simpatici. Supposto che sia così, si pone la domanda: è giusto che dei "simpatici" manigoldi rendano la vita sociale ripugnante?
Infine: ho sentito io stesso persone considerate per bene giustificare le loro malefatte con l’atroce formula "così fan tutti", che implica la perpetuazione del malaffare. Su un piano ben più vasto - il politico ha un’influenza estesa sulla gente - troviamo Craxi, che per autoassolversi dichiara in Parlamento, spudorato e sprezzante: "tutti ladri nessun ladro", ripetendo, senza saperlo, la dichiarazione fatta nel Parlamento inglese dal primo ministro Walpole intorno al 1730, "qui ogni uomo ha un prezzo", durante un lungo periodo in cui l’Inghilterra era un paese profondamente corrotto. L’Inghilterra uscì da quel pantano attraverso lagrime e sangue.
Il suo vero programma Berlusconi lo comunicò a Enzo Biagi, una volta tanto che disse la verità: salvare la "roba", mantenere le televisioni, evitare guai giudiziari, per sé e per i soci intimi (1). Non pochi intellettuali "moderati" fanno finta di credere che Berlusconi sia un normale politico di destra e che il problema sia criticare le sue mosse per indurlo a cambiare.
A dx: Enzo Biagi (1920-2007) nel 1992. Alla sua dx. si vede Carlo Caracciolo (1925-2008).
A dx: Enzo Biagi (1920-2007) nel 1992. Alla sua dx. si vede Carlo Caracciolo (1925-2008).
Con un programma come quello che ho richiamato, queste critiche sono proposte per quieto vivere: per carenza di coraggio morale.
L’interesse pubblico era per gli sciocchi e, se mai, riguardava i benestanti; velleitario risultava il proposito annunciato di ridurre le tasse, proprio in un momento in cui questo non era possibile poiché - come, fra gli altri, Scalfari ed io avvertimmo - la congiuntura internazionale volgeva al peggio e quindi una crescita del 3,1% del Pil non era raggiungibile, tanto è vero che l’aumento a consuntivo risultò irrisorio, poco sopra lo zero.
Lo stesso imbroglio - fissare un aumento del reddito truffaldinamente alto per rendere plausibile il "contratto con gl’Italiani" - è stato ripetuto da Tremonti e poi da Domenico Siniscalco. Le loro responsabilità sono gravissime: hanno dato un robusto contributo a devastare economicamente l’Italia per compiacere Berlusconi e il suo assurdo programma di ridurre le tasse e compiere opere pubbliche faraoniche.
Ci sono "moderati" secondo cui alcune cose buone il governo Berlusconi le ha fatte; ma quando debbono indicarle dimostrano confusione e ricordano il progetto - che tale rimase - della riforma delle pensioni elaborato da Dini, allora ministro del Tesoro di Berlusconi, il quale non volle rischiare le reazioni dei sindacati, e alcune leggi, neppure molto importanti, fatte o riadattate dal centrosinistra.
Sono stato definito "demonizzatore" nel senso che insisto a perseguitare Berlusconi e vedo l’Italia in un quadro troppo pessimistico. Per dimostrare che i nostri guai, come paese civile, sono non gravi ma gravissimi, debbo citare Dante che già al principio del Trecento lanciava la sua terribile invettiva contro l’Italia, che accusava di essere serva: alludeva alle già molteplici dominazioni straniere, che avevano inculcato il servilismo nelle popolazioni italiane. Citerò poi a lungo il mio amico Adamo Smith e Giacomo Leopardi.
La mia diagnosi è il prolungamento e l’aggiornamento di quelle di Smith - che tuttavia non si riferiva all’Italia - e di Leopardi, che invece parlava espressamente dell’indole degli italiani. Se mettiamo da parte il Rinascimento, che ha caratteri molto particolari, due periodi straordinari hanno contrassegnato una reazione e spinto in modo vigoroso verso l’incivilimento: il Risorgimento e la Resistenza. Il primo ha portato all’unificazione, la seconda ha reso possibile la nostra "bella Costituzione". Entrambe le conquiste sono oggi in grave pericolo.