Nella sezione dedicata ad Ernesto Rossi (co-autore con Altiero Spinelli del Manifesto di Ventotene del 1941 ed esecutore testamentario di Gaetano Salvemini, puoi scaricare (e leggere) 2 interventi del Nostro usciti su L'Astrolabio del 25 ottobre 1963.
Nella sezione Storia>>Panfilo Gentile è da scaricare il libro completo, diviso in 9 capitoli, Polemica contro il mio tempo
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C’è speranza?

Da L'Astrolabio
Da L'Astrolabio
Il Rinascimento, il Risorgimento, e la Resistenza *
Studiosi italiani e stranieri hanno posto nel massimo rilievo il carattere straordinario e, diciamolo pure, meraviglioso del Rinascimento: è la prova che in Italia c’è un substrato di civiltà e che quindi la disperazione è del tutto fuori luogo? Se mai, toccherebbe ai paesi stranieri invidiarci e imitarci. Il Rinascimento consistette in una incredibile esplosione delle arti e delle scienze: Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Galileo, Machiavelli, fanno tutti parte di quel periodo storico e fanno parte del cuore dell’Italia. Se è così, dovremmo essere fieri e non denigrarci.
Da L'Astrolabio
Da L'Astrolabio
Qui emerge tuttavia una domanda preliminare: perché Leopardi non fa il minimo cenno al Rinascimento? È una grave dimenticanza, o c’è un motivo valido?
Io credo che ci sia un motivo valido. Gli storici mettono bene in evidenza che il Rinascimento ebbe la sua genesi nelle Signorie, nei Ducati, nei Principati che seguirono la civiltà comunale, ma all’interno dei quali il sentimento di unità nazionale non poteva nascere o svilupparsi giacché tutti esaltavano i loro domini ed anzi favorivano artisti e scienziati per accrescere lo splendore delle proprie corti e per rafforzare la propria forza militare. Per questo fine si servivano di compagnie di ventura e attiravano presso di sé scienziati capaci di costruire nuove armi. Gli storici parlano, giustamente, di sviluppo delle arti e delle scienze e, al tempo stesso, di decadenza politica, intesa proprio nel senso di una politica nazionale. Il Papato rappresenta una sorta di principato assai particolare, che tuttavia tiene alle arti: per la guerra si affida alle potenze straniere. Lo stesso Machiavelli sente la carenza di una tale politica e perfino di tentativi seri di avviarla e cerca, a modo suo - che considero sbagliato - di rimediare a questa carenza.
Amintore Fanfani - Da L'Astrolabio.
Amintore Fanfani - Da L'Astrolabio.
Su un piano diverso stanno due esperienze straordinarie, una relativamente vicina a noi, l’altra vicinissima: il Risorgimento, da cui è nata l’Unità d’Italia, e la Resistenza, che ha dato origine alla nostra "bella Costituzione".
Il Risorgimento, che ebbe luogo oltre due secoli dopo il Rinascimento, è un movimento straordinario di carattere politico e civile. I principali attori non adottarono certamente politiche machiavelliche: Mazzini era un idealista e Cavour - che pure usò astuzie diplomatiche e politiche, diciamo, moralmente discutibili - era un politico genuinamente liberale.
La Resistenza costituisce un’esperienza veramente sorprendente, che ha del miracoloso: questo paese, lacerato da antiche e feroci divisioni di cui è emblematica quella fra guelfi e ghibellini, questo paese rissoso e fazioso, correttamente descritto in questi termini da Leopardi, riesce a trovare una unità contro i nazisti. Tutti ne fanno parte e agiscono di comune accordo, senza differenze e discriminazioni: monarchici, liberali, democristiani, azionisti, socialisti, comunisti. Tale unità viene ampiamente riconosciuta da un conservatore inglese, David Lane, che ama l’Italia e che tributa ai partigiani di destra e di sinistra un encomio solenne nel suo libro L’ombra del potere.
Allora la faziosità italiana, in certe condizioni, pure drammatiche, può essere superata.