San Marco in Lamis appartiene alla circoscrizione turistica di San Giovanni Rotondo.
Gli afflussi avvengono quasi esclusivamente per motivi religiosi e sono diretti al Santuario di San Matteo, tenuto dai Frati Minori.
La crisi finanziaria iniziata nel 2007 si è innestata su una situazione già compromessa, creata dalle aspettative create dal Giubileo del 2000 e dalla Legge 23 dicembre1996, n. 651.
Gli 8 milioni di pellegrini a San Giovanni Rotondo, ottenuti contando le particole della Comunione nel Santuario, erano una chimera, che indusse molti (a San Giovanni Rotondo ed a San Marco in Lamis - Borgo Celano, a fare investimenti arrischiati, fondati spesso sui debiti e su aspettative irrealistiche.
Non parliamo, ovviamente, della mancanza di professionalità di molti operatori turistici improvvisati.
A San Marco in Lamis nel 2003 ci sono 6 alberghi con 315 posti letto e 172 camere. Gli esercizi complementari sono 6 per un totale di 56 posti letto. In totale 371 posti letto.
Oggi (2014) gli alberghi sono solamente 2 (1 lavora quasi esclusivamente con i “venditori di pentole) per un totale di circa 100 posti letto. Esiste 1 solo affittacamere, in fase di avvio, con circa 15 posti/letto.
Un altro albergo, all’asta ed in amministrazione controllata, dovrebbe riaprire a breve. Tale albergo ha circa 150 posti/letto e non dispone di un proprio sito internet (This Account Has Been Suspended!), per cui ci è impossibile offrire qualsiasi informazione sulla struttura.
A San Giovanni Rotondo nel 1996 c’erano circa 6 alberghi “storici” e grandi con circa 1.500 posti/letto.
Tali turisti religiosi si trattenevano a San Giovanni fino a 2 settimane, per potere incontrare Padre Pio o partecipare alle fiaccolate e ad altre manifestazioni. A San Giovanni Rotondo non c’era più posto per alloggiare ed i pellegrini alloggiavano addirittura a Foggia o a Termoli!
Una tale situazione, causata dalle troppe aspettative create dalla legge del Giubileo del 2000, portò il numero di posti/letto alla cifra di 8.000, il doppio del necessario secondo Nicola Vascello, ex assessore provinciale al turismo e commissario dell’APT di Foggia.
La creazione di tante strutture ricettive richiese un gran numero di manodopera. Molte centinaia di persone, da San Marco in Lamis e dintorni, trovarono una occupazione a San Giovanni Rotondo.
A Borgo Celano furono create alcune strutture ricettive. A San Marco in Lamis fu aperto un albergo a 3 stelle con una cinquantina di posti letto, chiuso nel 2007, per motivi burocratici, come mi ha dichiarato uno dei proprietari.
Dopo pochi anni il castello di carta crollò miseramente.
L’anno migliore fu il 2002, in occasione della santificazione di Padre Pio: mediamente 2.000 pernottamenti a notte.
Ora molti albergatori hanno chiuso e continuano a chiudere.
Molti chiedono l’abolizione del vincolo alberghiero di 25 anni, in modo da poter convertire le strutture ricettive in abitazioni private.
Ovviamente si tratta solo di assestamenti del mercato, in quanto San Giovanni Rotondo e gli operatori più preparati alla crisi fanno comunque numeri molto importanti nel panorama turistico pugliese, foggiano e garganico.