Numeri e prospettive nel distretto turistico di S. Giovanni Rotondo che comprende San Marco in Lamis con la frazione di Borgo Celano
Prima di illustrare alcune statistiche relative ai flussi turistici verso San Giovanni Rotondo, farò alcune considerazioni, documentate e vissute sull’argomento che tratta di San Giovanni Rotondo e di San Marco in Lamis con la sua frazione di Borgo Celano.
Anzitutto è un fatto che in base ai dati Istat relativi al 2013, il PIL (Prodotto Interno Lordo) del Meridione ha segnato un -4%.  Il tutto nell’ambito di una recessione che dura (ufficialmente) dal 2007.
Nel 2012 la caduta del PIL del Mezzogiorno è stata del – 3.2%.
Se, curiosando, vogliamo quantificare le variazioni annuali del Pil nel Mezzogiorno rispetto all’anno precedente, abbiamo questi valori:

Anno

Variazioni su anno precedente

Variazioni su anno precedente
Variazioni su anno precedente

Nonostante i dati riportati, dalle testimonianze dei residenti ho potuto riscontrare solo situazioni negative a riguardo.
Per la preparazione e redazione della mia tesi ho dovuto trattenermi spesso a Borgo Celano (San Marco in Lamis) e nel vicino Convento di San Matteo, dichiarato Monumento Nazionale.
Il Borgo, posto a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo è incantevole, bello, fantastico.
Ho assistito ad una scena, avvenuta proprio durante il mio soggiorno in cui un turista danese si ferma e chiede informazioni in inglese ad alcuni presenti.
Vuole visitare il parco archeologico di Passo di Corvo, in direzione di Foggia.
Un conoscente, in tedesco, gli dà delle indicazioni utili al raggiungimento della località. Purtroppo quasi nessun residente conosce il posto.
Altra nota negativa: a Borgo Celano non ho visto alcun traffico di “turisti”, nonostante il tempo incantevole.
Il conoscente che mi ha fatto da guida durante il mio soggiorno a San Marco in Lamis - Borgo Celano, mi ha mostrato alcuni programmi elettorali dei 3 candidati sindaci che illustrano quelle che potrebbero essere le prospettive per questa zona poco conosciuta.
Una particolare attenzione viene posta nella cura di tutte le iniziative di comunicazione e d’immagine finalizzata alla promozione dei luoghi e delle manifestazioni: dai riti della Settimana Santa alle Fiere di San Matteo e San Marco.
Altro punto preso in considerazione è quello della valorizzazione di tutto il territorio al fine di attirare l’attenzione degli operatori turistici, i quali potrebbero portare nuovi investimenti.
Rilancio e incentivazione dell’attività di agriturismo
Nello specifico, uno dei primi programmi espone un piano di rilancio del turismo a Borgo Celano e il potenziamento del Centro Visita affidato al gruppo speleologico dall’Ente Parco.
Gli interventi previsti a Borgo Celano sono strutturali e di arredamento, puntando sulla Via Sacra (Via Francigena), con la creazione di un’apposito percorso in modo da garantire maggiore sicurezza dei pellegrini.
Il secondo candidato a sindaco nel suo programma elettorale, esprime quelle che potrebbero essere le opere realizzabili grazie ad una serie di iniziative e opere già finanziate, come ad esempio:
· la realizzazione del sentiero naturalistico che parte dalla Valle dello Starale e attraverso la “Fajarama” arriva a Borgo  Celano (finanziato dalla Regione Puglia con 300.000 euro);
· la realizzazione del Parco Avventura tra la Pineta di Borgo Celano e il Boschetto della “Caulima” con strutture leggere nel rispetto dell’ambiente naturale (finanziato dalla Regione Puglia con 280.000 euro);
· il recupero di una cava sulla Strada provinciale per Sannicandro G.co (finanziato dalla Regione Puglia con 550.000 euro);
· la valorizzazione del Parco e  del Museo dei Dinosauri, in collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano, programmandone l’apertura per buona parte dell’anno e facendolo conoscere alle scuole e ai turisti che si recano sul Gargano;
· l’approvazione del progetto di ampliamento del Parco dei Dinosauri già presentato in sede di piano Strategico di Area Vasta e con concrete possibilità di essere approvato.  Il progetto prevede di collegare l’attuale Parco alla cava in cui sono state  trovate le orme dei dinosauri e nella suddetta cava ricostruire l’ambiente originario in cui vivevano questi esemplari;
· l’attivazione dell’infopoint finanziato dal Parco Nazionale del Gargano con la collaborazione delle associazioni di promozione di Borgo Celano;
· favorendo le iniziative svolte in questi anni di promozione dei prodotti tipici della città come le sagre di varia natura e le manifestazioni popolari come “Chiù fa notte e chiù fa fort”, sia in estate che in inverno;
· la realizzazione, così come previsto nel PUG, del Parco attrezzato nella Valle dello Starale, con la realizzazione di percorsi e dell’orto botanico con specie autoctone. Il Parco dovrà essere sorvegliato, recintato ed aperto per alcune ore del giorno”.
Un altro punto importante è stato quello della pulizia e della cura dell’immagine del centro urbano e della periferia, relativo al pensiero che a nessuno piace vivere in mezzo all’immondizia e luoghi fatiscenti abbandonati a se stessi e soprattutto che la nostra migliore risorsa per valorizzare il territorio è il TURISMO.
In riferimento a quelle che sono state le iniziative proposte a livello di sviluppo dell’imprenditoria, un altro candidato proponeva:
· una Costituzione della Consulta delle attività produttive con i rappresentanti delle categorie (artigiani, commercianti, imprenditori, agricoltori, professionisti, ecc.) per individuare, monitorare e verificare gli interventi nel settore (la Consulta adotterà vere e proprie determinazioni con valore vincolante per gli amministratori);
· Definizione, tra i numerosi esistenti e non attuabili, di un piano per attività produttive da rendere operativo in tempi reali sia dal punto di vista della strumentazione urbanistica che di investimenti per infrastrutture (adduzione di acqua, elettricità, strade, ecc. deve essere una spesa prioritaria e vincolata nei diversi bilanci);
· Sportello unico, gruppo  di lavoro ed ufficio dedicato per contatti e rapporti  con  l’imprenditoria a diversi livelli (locale, nazionale) e per ricerche di mercato;
· Dimensionamento e attuazione del Piano Urbanistico Generale secondo realismo (inutile prevedere improbabili espansioni, ma puntare al recupero e alla rigenerazione del tessuto edilizio ed urbano esistente, soprattutto di alcune zone periferiche); del resto la “filosofia” del PUG è proprio quella di individuare, in primo luogo, le cosiddette “invarianti” per poi avere maggiore elasticità di scelta per la parte programmatica: puntare anche sull’agriturismo e sulle opportunità rappresentate dalla zona del Sambuchello dove stanno sorgendo molte casette per trascorrere fine - settimana o per attività agricole ricreative;
· Piani di rigenerazione urbanistica e di recupero del centro abitato per rimettere sul mercato o per trasformare in servizi (esempio albergo diffuso realizzato in altri comuni, attrezzature pubbliche, residenze per anziani, ecc.) il patrimonio edilizio esistente, di cui non c’è più mercato;
· Tutela e valorizzazione del bosco attraverso investimenti provenienti dagli usi civici mirati a creare strutture ricettive (per soggiorni, escursioni, attività sportive e motorie, equitazione) leggere (tipo bungalow o casette in legno);
. Ristrutturazione caserma guardie campestri; percorsi e valorizzazione prodotti del sottobosco (funghi, ecc.), nonché tagli di riconversione a fini produttivi (la nostra legna non può finire tutta con i tagli abusivi);
· Concessione di strutture comunali (es. mattatoio) per promuovere ed incentivare la produzione di prodotti lattiero-caseari in forma associata tra allevatori;
· Indirizzare la formazione professionale anche verso la ripresa di attività artigianali tipiche del nostro comune, considerato anche che il Comune è membro di associazioni che gestiscono i corsi professionali e che ha messo a disposizione di tali associazioni locali e strutture;
· Elaborazione di un pacchetto turistico del nostro comune che veda coinvolti in maniera attiva i due santuari (con tutte le loro risorse: museo, biblioteca, ecc. e con la loro capacità di proposta culturale e di organizzazione autonoma), il bosco, il percorso dei pellegrini, il parco dei dinosauri e la Cittadella delle Scienze da creare (per quanto riguarda la Cittadella delle Scienze si tratta di un progetto semplice e di facile attuazione: all’interno del parco dei dinosauri, o nelle immediate adiacenze, si può creare un orto botanico con tutta la flora del nostro territorio, opportunamente esposta e corredata di schede informative; in una struttura già esistente (potrebbe essere anche la ex scuola o locali del centro visite) o strutture leggere prefabbricate, tipo capannoni o cupole, si può installare un planetario e laboratori per diverse discipline (chimica, fisica, scienze biologiche, informatica e matematica, energia e fonti rinnovabili, ecc.; le scienze della terra sono già presenti con il carsismo e con il gruppo speleologico);
· Creazione di un consorzio tra operatori turistici, associazioni ambientaliste ed organizzatori di pellegrinaggi per opportunità di soggiorno particolari da offrire ai propri associati.
· Incentivare la produzione di prodotti di agricoltura biologica e prodotti tipici e favorirne la commercializzazione;
· Misure per razionalizzare la rete commerciale, nel rispetto della legislazione esistente (compreso il mercato settimanale, che va opportunamente regolamentato e dimensionato e diversamente localizzato anche per motivi igienici e di sicurezza) per favorire l’imprenditoria locale”.
I numeri che seguono sono tratti dalla pubblicazione Il Turismo religioso, cifre e tendenze di un fenomeno in forte sviluppo.
L’Italia vanta l’85% del patrimonio artistico, culturale e monumentale europeo; quasi il 70% dei beni culturali esistenti in Italia sono di proprietà della Chiesa Cattolica.
Le maggiori destinazioni religiose in Italia vedono San Giovanni Rotondo al secondo posto dopo Roma, con 6.000.000 di visitatori.
Ė importante considerare che il pellegrino si sdoppia in 2 sotto-figure:
· Il pellegrino escursionista, che visita la località scelta nell’arco di un giorno e non soggiorna nelle strutture ricettive del luogo;
· Il pellegrino turista, che soggiorna nella località visitata e pertanto viene considerato come turista.
Dall’analisi dei dati, emerge che oltre l’80% dei turisti religiosi alloggia nelle strutture del luogo visitato per una sola notte.
Flussi di pellegrini a San Giovanni Rotondo (in milioni):

 

Flussi di pellegrini a San Giovanni Rotondo
Flussi di pellegrini a San Giovanni Rotondo

La permanenza media negli alberghi è stata, nel 2002, di 1.75 giorni per gli italiani e di 2.11 giorni per gli stranieri.
Il luogo più famoso della Puglia è senz’altro San Giovanni Rotondo, che è divenuto uno dei centri religiosi più importanti d’Italia.
Altri luoghi importanti sono: Il santuario dell’Incoronata a Foggia, il tratto garganico della Via Francigena, i santuari di Stignano e di San Matteo a San Marco in Lamis, il santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.
San Marco in Lamis e Borgo Celano
fanno parte della circoscrizione turistica di San Giovanni Rotondo. Comunque ai fini statistici è considerato poco influente, in considerazione dei bassi numeri mostrati, sia in termini di strutture di accoglienza sia per gli arrivi e le presenze.
Purtroppo non esistono cifre relative ai pellegrini che visitano il santuario di San Matteo a San Marco in Lamis.I frati, da me interpellati, hanno affermato che la situazione non è buona.
Il moltiplicatore per passare dalle presenze ufficiali a quelle effettive è 5,22 per la Puglia. A San Giovanni Rotondo il moltiplicatore è 1.6, il più basso in Puglia.

2002 Arrivi e presenze

Arrivi e presenze nel 2002
Arrivi e presenze nel 2002
Nel 2002 a San Giovanni Rotondo ci sono stati 382.809 arrivi e 677.015 presenze con una media giornaliera di 1.77 a persona.
La media giornaliera di occupazione delle strutture turistiche e complementari ammonta complessivamente a 1855 presenze/giorno.
Faccio notare che il 2002 è stato l’anno della santificazione di P. Pio.

Arrivi e presenze nel 2010-2011-2012

arrivi e presenze nel 2010
arrivi e presenze nel 2010

Arrivi e presenze nel 2011
Arrivi e presenze nel 2011
Arrivi e presenze nel 2012
Arrivi e presenze nel 2012
2013

 

numeri 6 2013
numeri 6 2013

Il prospetto riassuntivo per le presenze totali nella circoscrizione turistica di San Giovanni Rotondo relativo agli anni 2002, 2010, 2011, 2012, 2013 è il seguente:

Prospetto riassuntivo
Prospetto riassuntivo

In conclusione, dal 2002 al 2013 c’è stato un calo delle presenze di 266.015 unità, che in percentuale fa un -39%.
In un articolo molto interessante apparso su La Repubblica del 13 maggio 2011, sono citate circostanze, numeri e dichiarazioni di alcuni importanti esponenti locali.
Davide Pio Fini, già sindaco di San Giovanni Rotondo dal 1996 al 2000, dichiara che “Oggi i pellegrini saranno 2.5 - 3 milioni”. Poi Pio Fini continua: “Quando ho cominciato a fare il sindaco, c’erano 5 o 6 alberghi privati, locande e tanti affittacamere, in tutto 1.500 posti letto”. “Purtroppo – dice ancora Davide Pio Fini - abbiamo fatto come chi, pensando di organizzare una volta all’anno una festicciola con gli amici, si compra una casa di 5.000 metri quadrati”.
Nel 2010 - dice Francesco Fini, titolare dell’hotel Parco delle Rose e presidente dell’Assoalberghi comunaleè andata anche peggio. Colpa di noi imprenditori che abbiamo costruito troppo. Colpa di un’amministrazione che ha aperto troppe porte e delle banche che ci hanno finanziato”.
A proposito degli 8 milioni di pellegrini sbandierati, Francesco Fini afferma: “Parlavano degli 8 milioni contando le particole della Comunione nel santuario e l’accesso delle auto in città. Ma venivano contati anche i duemila dipendenti dell’ospedale Casa sollievo della sofferenza che andavano ogni giorno al lavoro".
Fini aggiunge: “Nel 2000 i letti erano occupati 118 giorni all’anno, meno di 70 nel 2009”.
A proposito della Casa Sollievo della Sofferenza, nel bilancio 2009 i ricavi sono 258 milioni di euro ed i costi ammontano a 275 milioni. Vi lavorano 2.572 persone, fra le quali 520 medici e 1.791 operatori sanitari. I posti letto sono 964.
Su Wikipedia è possibile leggere che ogni anno si registrano 57.000 ricoveri e oltre 1,3 milioni di prestazioni ambulatoriali.