L'ingresso della Basilica di San Michele a Monte Sant'Angelo in una litografia di Duplessis - Bertaux (Inizio '800) presente nella Biblioteca del Santuario di San Matteo
L'ingresso della Basilica di San Michele a Monte Sant'Angelo in una litografia di Duplessis - Bertaux (Inizio '800) presente nella Biblioteca del Santuario di San Matteo
Il Gargano, oltre alle sue bellissime coste, nasconde e custodisce un entroterra molto interessante, ricco di cultura, monumenti e tradizioni suggestive.
I maggiori centri ricchi di attrattive sono:
Carpino
si erge su un'altura vicino al lago di Varano, la più grande distesa d'acqua dell'Italia del Sud. Il piccolo centro è famoso per il Carpino Folk Festival che si tiene ogni anno in agosto in questa località e che mira a preservare il patrimonio della musica popolare italiana.
Carpino è conosciuta anche come 'Città dell'Olio' per la sua produzione di olio extravergine Dauno DOP e 'Città delle Fave' per le squisite fave che vengono cucinate in tanti modi.
Monte Sant'Angelo è celebre invece per il Santuario di San Michele Arcangelo, costruito nel luogo in cui si trova la grotta nella quale il Santo apparve in più di un'occasione tra il 490 e il 493. Meta di pellegrinaggio da 15 secoli, il Santuario è ancora visitato da fedeli di tutto il mondo. Un tempo questi vi si recavano a piedi; oggi per lo più i viaggi vengono organizzati in pullman, magari con un breve tratto finale da percorrere a piedi.
Il comune, che fa oggi parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità come stabilito dall'UNESCO, è ricco di fenomeni carsici, visibili per esempio nella stessa grotta del Santuario.
Ci sono pure altri edifici religiosi degni di nota, come la Tomba Rotari che è un battistero del XII secolo, il cui portale è intarsiato di rilievi di valore, e la coeva chiesa di Santa Maria Maggiore.
Il suggestivo castello invece fu costruito nell'837 per volere del vescovo di Benevento, Orso I.
Monte Sant’Angelo è maggiormente conosciuta per il Santuario di San Michele, del quale riportiamo una breve descrizione di Marco Trotta, storico locale:

Un angolo di Vico del Gargano
Un angolo di Vico del Gargano
'Il Santuario insiste nella parte più alta dell’odierno centro abitato di Monte Sant’Angelo. L’ingresso attuale è affacciato sul versante meridionale del Monte su cui si estende in massima parte l’agglomerato urbano;
[...]
Oggi l’ingresso al Santuario è preceduto da un atrio e attraverso due portali si percorre una lunga e articolata scalinata in discesa, solitamente ascritta ad età angioina, ma in cui sono visibili, lungo le murature che la conchiudono, tracce riconducibili a un’altra scalinata a questa precedente'
.

Altra località di interesse culturale e turistico è Vico del Gargano, noto per il cerro che si trova di fronte al santuario di San Francesco; di quest'albero non si conosce il periodo in cui il seme fu posto nel terreno, ma si sa per certo che fu piantato da fra Nicola da Vico.
Quest'ultimo morì nel 1719, pertanto grazie a questa data sappiamo che il cerro è secolare.
Oltre a faggi e abeti, il comune è ricco di uliveti e agrumarie. Vico è un paesino ricco di storia e cultura. Tra le architetture militari sono degni di nota il castello, con base a forma di quadrilatero e segni evidenti delle modifiche apportate nei secoli in diversi stili, e la cinta muraria, costruita per la difesa della cittadina.
Altra attrattiva del Gargano è la Foresta Umbra, che rappresenta il più importante richiamo “naturalistico” del Parco Nazionale del Gargano.
E una foresta millenaria che ha conservato quasi integralmente il suo manto vegetativo, ricca di flora e di fauna: offre una varietà di alberi, soprattutto faggi ma anche cerri, querce e lecci e una fitta vegetazione nel sottobosco che include delle splendide orchidee e in base alle stagioni anche felci, ciclamini e viole.

Fungo velenoso nel Bosco Difesa di San Matteo “Amanita falloides”
Fungo velenoso nel Bosco Difesa di San Matteo “Amanita falloides”
Parco Nazionale del Gargano - Un riccio
Parco Nazionale del Gargano - Un riccio
In autunno possiamo trovare diverse specie di  funghi come porcini, tamburo e russule ma anche di quelli velenosi come la specie “Amanita muscaria” o mortali come 'Amanita falloides'
Per quanto riguarda la fauna, la Foresta Umbra è popolata da cinghiali, caprioli, picchi, daini e gatti selvatici.
La varietà della fauna è facilmente riscontrabile, facendo una passeggiata per i sentieri pedonali o pedalando in mountain bike ed oltre a quelle menzionate è possibile incontrare volpi, ricci, scoiattoli, martore ecc.
Questa spettacolare riserva naturale si estende per circa 10.000 ettari nel Parco Nazionale del Gargano; le quattro zone in cui è suddivisa vanno dalla più incontaminata, dove non è possibile entrare a quella meno vincolata da restrizioni, dove sono situati cinque comuni: Vico del Gargano (porta d’accesso alla foresta), Monte Sant’Angelo, Vieste, Carpino, Peschici.
Rignano Garganico - Il Castello baronale
Rignano Garganico - Il Castello baronale
Altra località del Gargano è Rignano Garganico.
La cittadina ha origini antichissime, che risalgono fino alla preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti negli insediamenti archeologici che sorgono nei suoi dintorni (Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e i dolmen di Lamasecca e della Piana della Madonna di Cristo).
Nella vicina Grotta Paglicci sono state ritrovate alcune pitture parietali che hanno consentito agli studiosi di risalire all'esatta collocazione storica dei reperti, e cioè al Paleolitico superiore.
Numerosi i ritrovamenti, nella stessa grotta, risalenti al Paleolitico Medio ed Inferiore.
Monumenti e luoghi di interesse:
- Grotta Paglicci: sito di rilevanza archeologica nazionale;
- Dolina Cento Pozzi: splendida dolina carsica con diversi "pozzi" e animali domestici vaganti, immersa nel Parco Nazionale del Gargano da cui si dipartono diversi sentieri che rendono possibili magnifici itinerari nell'area di Bosco Jancuglia;
- Dolmen: suggestive nonché antiche costruzioni in pietra nell'area Lama Secca - Madonna di Cristo;
- Il centro storico abbarbicato su un cocuzzolo con i suoi vicoli e vicoletti;
- Il Palazzo Baronale col suo giardino sorto sulle basi di un castello di epoca medievale, di cui resta una torre e piccole tracce delle vecchie mura di cinta;
- Il Belvedere che circonda la gran parte del centro storico e da cui si scorge un magnifico panorama;
- La Croce, anch'esso luogo per ammirare il fantastico panorama che si estende sotto  la montagna di Rignano col Tavoliere delle Puglie con tutti i suoi variopinti colori, al Golfo di Manfredonia fino alla Terra di Bari, al Monte Vulture e l'appennino Dauno fino a scorgere, col bel tempo, le vette della Maiella in Abruzzo. Quest'area panoramica è posta a breve distanza dal centro abitato ed ospita la pista per il decollo di deltaplani e parapendii.
- La Chiesa Madre "Maria Santissima Assunta" nel centro storico, di origine paleocristiana e con dipinti di Natale Penati;
- La Madre di Cristo: santuario del primo medioevo (ma forse di periodo precedente), situato a 6 km da Rignano sulle collinette prima di giungere al paese. Immerso negli ulivi, è frequentato dalla gente del posto ma anche da turisti, per lo più il martedì dopo Pasqua, quando si venera la Madonna con Bambino.

Le mura di cinta medioevali di Rignano Garganico
Le mura di cinta medioevali di Rignano Garganico
Un suggestivo angolo di Rignano Garganico
Un suggestivo angolo di Rignano Garganico

Altre zone notevoli dell’entroterra del Gargano sono San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis.
Di queste due cittadine parleremo più approfonditamente nei capitoli seguenti.